ÿþ<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"> <head> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=iso-8859-1" /> <title>Ponte sul Guado</title> <link href="css/template.css" rel="stylesheet" type="text/css" /> <link href="css/stili.css" rel="stylesheet" type="text/css" /> <link rel="stylesheet" href="./css/thickbox.css" type="text/css" media="screen" /> <script type="text/javascript" src="./js/jquery.js"></script> <script type="text/javascript" src="./js/thickbox.js"></script> </head> <body> <div id="centra"> <div id="testa"></div> <div id="menu2"> <div id="menu2_cont"> <a href="index.html">ASSOCIAZIONE</a> | <a href="riferimenti.html">PERSONE DI RIFERIMENTO</a> | <a href="gruppi_locali.html">GRUPPI LOCALI</a></div> </div> <div id="pagina"> <div id="colonna_sx"> <div id="menu"> <ul> <li><a href="index.html">Home</a></li> <li><a href="pratica_meditativa.html">Pratica meditativa</a></li> <li><a href="pubblicazioni.html">Pubblicazioni</a></li> <li><a href="news.html">Bacheca e News</a></li> <li><a href="fotogallery.html">Fotogallery</a></li> <li><a href="corsi.html">Corsi</a></li> <li><a href="dove.html">Dove siamo</a></li> </ul> </div> <div id="left"> <fieldset> <legend>Fotogallery</legend> <a href="css/immagini/foto_1.jpg" class="thickbox"><img src="css/immagini/mini/foto_1.jpg" border="0" height="85" width="114" /></a> <a href="css/immagini/foto_2.jpg" class="thickbox"><img src="css/immagini/mini/foto_2.jpg" border="0" height="85" width="114" /></a><a href="css/immagini/foto_3.jpg" class="thickbox"><img src="css/immagini/mini/foto_3.jpg" border="0" height="85" width="114" /></a><a href="css/immagini/foto_4.jpg" class="thickbox"><img src="css/immagini/mini/foto_4.jpg" border="0" height="85" width="114" /></a><a href="css/immagini/foto_5.jpg" class="thickbox"><img src="css/immagini/mini/foto_5.jpg" border="0" height="85" width="114" /></a><a href="css/immagini/foto_6.jpg" class="thickbox"><img src="css/immagini/mini/foto_6.jpg" border="0" height="85" width="114" /></a> </fieldset> </div> </div> <div id="colonna_dx"> <div id="contenuti"> <h2>La meditazione, che cos&rsquo;&egrave;?<br /> </h2> <p> La ricerca e la pratica meditative costituiscono lo scopo principale dell Associazione «il Ponte sul Guado». Ma la meditazione, che cos è? Per quanto non si possa dare una risposta univoca a questa domanda, rimane il fatto che, qualunque forma particolare assuma, la meditazione rimanda a un lavoro interiore, il cui scopo è quello di favorire l equilibrio, la pace e il silenzio nella persona, permettendole così d interagire con crescente intelligenza, libertà e saggezza con il reale. Nel contempo, in virtù di questo atteggiamento di presenza, rispetto e ascolto, la meditazione ci prepara a cogliere il senso più genuino della vita, così da celebrarlo e gustarlo nel quotidiano. La meditazione educa la mente a chinarsi con serenità adulta sugli interrogativi della vita, da quelli più semplici a quelli più complessi e articolati, offrendo loro un ascolto aperto, interessato e disponibile. E nota la distinzione tra meditazione a carattere discorsivo e meditazione di pura presenza mentale. Questa distinzione ha la sua ragion d essere, ma si tratta per lo più di due approcci al reale che facilmente s intrecciano e si integrano a vicenda, anche se, a secondo delle scuole, delle tradizioni e dei singoli praticanti, uno emerge sull altro. Nei nostri incontri pratichiamo abitualmente la meditazione di consapevolezza, ossia di presenza e di ascolto. Viene anche chiamata meditazione di consapevolezza accogliente, di presenza nel presente o presenza mentale, di religioso ascolto del reale; in sanscrito: <span style="font-style: italic">samatha vipassana</span>. L atteggiamento interiore che s intende sviluppare è identico a quello della contemplazione, che costituisce il momento culminante della meditazione discorsiva e che viene descritta come un riposarsi alla presenza di qualcuno o di qualcosa, in un attitudine di fiducioso abbandono, di vigile accoglienza e di silenzio che si lascia animare. «Se in principio c era la Parola  scriveva Carlo Maria Martini nella sua prima lettera pastorale alla diocesi di Milano  e dalla Parola di Dio, venuta tra noi, è incominciata la nostra redenzione, è chiaro che, da parte nostra, all inizio della storia personale di salvezza, ci deve essere il silenzio: il silenzio che ascolta, che accoglie, che si lascia animare». Nella Bibbia si dice che, il settimo giorno, Dio si riposò. In quel riposo, vide che le cose che aveva create erano molto belle, e ne gioì. E certamente una metafora, ma indica con precisione la via da percorrere per giungere alla conoscenza che ci fa liberi e capaci di meraviglia. In questo senso Aurobindo dirà: «E impossibile stabilire una base al lavoro interiore se la mente è agitata. La quiete mentale è la prima condizione». E ancora: «La prima cosa da farsi nella pratica meditativa è stabilire nella mente una pace e un silenzio durevoli. Altrimenti potrete avere esperienze, ma nulla sarà permanente. La vera coscienza può formarsi soltanto in una mente silenziosa». Non a caso, nel contesto della tradizione cristiana, i padri del deserto cercavano l <span style="font-style: italic">esikía</span>, la pace del cuore. Nei grandi monasteri contemplativi dell alto medio evo, l esikía diventava la <span style="font-style: italic">quies</span>. Per gli induisti è <span style="font-style: italic">samaddhi</span>, e per i praticanti buddhisti <span style="font-style: italic">samatha</span>: quieta e totale presenza, che genera vipassana, la visione profonda e, con essa, la comprensione e la saggezza. Sono indubbiamente parole che evocano sfumature diverse, ma che, nella loro sostanza, possono essere tradotte con la felice espressione usata da Leloup: «Quella pace del cuore che Dio dona senza lesinare a coloro che lo amano». Per non essere fraintesi: è da questa pace del cuore, che è l esatto contrario dell agitazione e del turbamento, che scaturisce la giusta azione nella storia.</p> <p><br /> </p> </div> </div> </div> <div id="footer"><strong>Convento San Gregorio</strong><br /> Via Brione - 38083 Condino (TN) IT - Tel. 0465 622.120<br /> Codice fiscale: 01876990225 - Partita IVA: 01876990225<br /> &copy; Copyright: Il Ponte sul Guado - Tutti i diritti riservati<br /> </div> </div> </body> </html>